Con la propulsione fotonica una sonda potrebbe arrivare su Marte in tre giorni, e una navetta con equipaggio in un mese.Il professore di Fisica Philip Lubin torna a far parlare di sé e della sua ricerca sui veicoli spaziali a propulsione laser. Qualcuno di voi potrebbe ricordarsene grazie al nostro articolo sulle 15 sovvenzioni assegnate dal programma NASA Innovative Advanced Concepts per il progetto Directed Energy Propulsion, che ha appunto come tema lo studio dell'impiego del laser come mezzo per alimentare un veicolo spaziale.
È teoricamente possibile. Fra qualche decennio potrebbe addirittura essere fattibile: una sonda robotizzata del peso di 100 chilogrammi potrebbe essere lanciata verso il Pianeta Rosso. Niente di straordinario, ma... se ci arrivasse in tre giorni? La chiave del sistema è la propulsione fotonica: photon propulsion. Padre della possibile rivoluzione è Philip Lubin, professore di fisica all’università della California, che nel 2015 ha vinto il Nasa Innovative Advanced Concepts. Il premio gli ha permesso di sviluppare il suo progetto, Directed Energy Propulsion for Interstellar Exploration (DEEP-IN), che promette ancora più che un "semplice" viaggio su Marte in tre giorni: promette le stelle in pochi anni.
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